ELVIS A DELITTI ROCK - 26 SETTEMBRE 2011

Ancora un recupero dal mio blog Rainy Days and Windy Nights, scritto all'indomani della puntata di Delitti Rock incentrata su Elvis e Michael Jackson.

Non che mi aspettassi qualcosa di interessante, ma ero curioso, avendo letto il libro di Ezio Guaitamacchi che ha ispirato questa nuova avventura televisiva. Così, ieri sera mi sono ritrovato a guardare una gran brutta puntata di Delitti Rock - condotta da un Massimo Ghini vagamente irritante nella sua teatrale conduzione - dedicata ad Elvis presley e Michael Jackson, da qualche tempo curiosamente associati. E si perché il Re del Rock e il Re del Pop, la figlia del primo che sposa il secondo, le pasticche, la solitudine, i medici senza scrupoli che ronzano intorno alle rockstar, i manager insensibili e maneggioni... Insomma, io credevo che si sarebbe affrontato in modo approfondito, magari leggermente più circostanziato un argomento che può offrire mille spunti interessantissimi. Macché: solita ricerca del sensazionalismo e luoghi comuni a non finire. Come al solito.
Da accanito ma imparziale fan di Elvis, alcune cose non mi sono proprio andate giù. Non tanto il fatto che Jackson venisse trattato sostanzialmente meglio, dopotutto non era una gara tra i due cantanti, ma sentir dire di Elvis "morto sulla tazza del cesso" mi ha fatto girare le scatole. Dai Ghini, puoi fare di meglio... Si va avanti, con alcuni scottanti particolari inerenti la sua vita privata. Ad esempio, quanto spendeva per le pillole? Quante gliene venivano prescritte? Quanto era grasso? Quanto erano brutti i suoi ultimi concerti? E così via, fino all'inserimento del filmato che vede il nostro cantare My Way in quel di Rapid City (21 giugno 1977). Ecco, aspetta, cosa sta dicendo Elvis? And now the end is near? Oh! Allora lo sapeva che stava per andarsene! Un vero classico. Sfortunatamente, per la natura stessa della trasmissione, non si è potuto dibattere un quarto d'ora sulla domanda del secolo: ma Elvis è vivo? Peccato.

Che il cantante avesse seri problemi di salute è noto, che abusasse delle sostanze che gli venivano prescritte è assodato, ma una volta tanto non si sarebbe potuto focalizzare, anche per un minuto, l'aspetto puramente musicale di questo grande artista? Evidentemente no. E' con programmi come questo che la televisione mostra tutta la sua inadeguatezza, perché si perdono occasioni a non finire per offrire qualcosa di decente, e alla fine tutto si riduce a spettacoli superficiali e fondamentalmente vuoti. Poi capita che mentre sei al lavoro, qualcuno che sa della tua passione si avvicini e ti dica ma è vero che Elvis è morto sulla tazza del cesso? Altre domande non ne ho sentite.

2 commenti:

  1. Grazie Roberto...speriamo bene. Mi piacerebbe molto, lo sai. Elvis ha bisogno di tanto amore, almeno quanto ne ha dato lui attraverso la Musica. Pertanto voglio sentimri libera di poterlo amare come merita. Un caro saluto, ciao.

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  2. Un caro saluto anche a te, perdona il ritardo! ;)

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