KING CREOLE



KING CREOLE

Pubblicato dalla Rca: Agosto 1958
Classifica Usa: 2
Classifica Uk: 4

LATO 1

KING CREOLE
AS LONG AS I HAVE YOU
HARD HEADED WOMAN
TROUBLE
DIXIELAND ROCK

LATO2

DON'T ASK ME WHY
LOVER DOLL
CRAWFISH
YOUNG DREAMS
STEADFAST, LOYAL AND TRUE
NEW ORLEANS


Concepiti e realizzati con la ferma, quanto logica intenzione di sfruttare al massimo il potenziale commerciale di Elvis, "Loving You" e "Jailhouse Rock"  non si erano tuttavia rivelati particolarmente ricchi di numeri musicali, benchè presentassero il protagonista nei familiari abiti di cantante. Costruito intorno a un buon soggetto, ad una valida sceneggiatura che prevedeva elementi drammatici e affidato a un regista del calibro di Michael Curtiz, "King Creole" è invece un film decisamente illuminato dalle canzoni, che alla fine risulteranno essere ben undici: nelle precedenti pellicole ne erano state inserite circa la metà. Oltre a riempire un album, questa inversione di tendenza traccia un sentiero che sarebbe stato percorso in tante altre occasioni durante la lunga parentesi Hollywoodiana di Elvis.

La colonna sonora di "King Creole" deriva da un ambizioso quanto interessante esperimento musicale, quello di conferire alla maggior parte dei brani scelti il caratteristico sound "dixieland" di New Orleans. Riunita ai Radio Recorders di Hollywood nel gennaio 1958, l'abituale band di Elvis viene pertanto integrata da diversi musicisti supplementari e principalmente da una sezione fiati, elementi indispensabili per la buona riuscita del progetto. Il risultato finale è affascinante, in special modo se ci si rende conto di quanto sia diversa, a livello di approccio e di intenti, la natura di questa session rispetto a quella delle sedute di registrazione effettuate soltanto tre anni prima, precisamente negli studi della Sun Records. Avventurandosi in un'operazione del genere si corre il rischio di guastare un certo tipo di materiale, che dal punto di vista compositivo è in linea con quanto inciso nel recente passato. La voce di Elvis resta comunque la vera protagonista e riesce ad emergere da questo virtuale muro di suono senza affanni. La musica contenuta in questo 33 giri non può essere considerata frutto di una naturale evoluzione stilistica, dal momento che resta un episodio a se stante generato da esigenze cinematografiche, ma rappresenta senz'altro un ulteriore aspetto dell'ampia gamma di generi esplorati da Elvis nel corso della sua carriera.

Hard Headed Woman, scelta come singolo di lancio, contiene una buona porzione della carica incendiaria di Hound Dog e pur non arrivando ad elevarsi al livello di quest'ultima riesce nella difficile impresa di mantenere il giusto equilibrio fra le parti, che concorrono nel creare un' atmosfera mozzafiato e priva di soste: la superba prova di Elvis, il coro dei Jordanaires a supporto, la chitarra elettrica, i fiati e la sezione ritmica. Parlando di 45 giri, la title track è un brano che non avrebbe certamente sfigurato su un "lato A", caratterizzata com'è da riusciti cambi di ritmo, da un pregevole assolo di Scotty Moore (simpaticamente "affidato" ad Elvis sul film), e da un'altra grande interpretazione. Con Trouble, autentico gioiello dal sapore Blues, siamo al capolavoro. Elvis non sembra cattivo quanto il testo della canzone lascia supporre, ma è assolutamente magnifico nel dispiegare il proprio talento, con estrema naturalezza. Alla fine, grazie all' inclusione nello Special televisivo del 1968, Trouble si sarebbe rivelato il pezzo più longevo di "King Creole" e l'unico ad essere eseguito dal vivo negli anni '70. Dixieland Rock, l'ennesimo brano veloce della soundtrack, è forse appesantito dagli strumenti a fiato ma resta pur sempre un efficacissimo Rock 'n' Roll. Spettacolare New Orleans, che si muove nuovamente in territorio Blues, con un Elvis perfettamente calato nella parte e semplicemente esplosivo. Si colloca in ambito Blues anche la splendida Crawfish, eseguita in duetto con Kitty White, senza dubbio uno degli episodi migliori del long playing, non fosse altro che per la sua capacità di discostarsi radicalmente dalle altre canzoni del film. Peccato che il suo lento e suggestivo incedere non duri più a lungo.

La colonna sonora offre altri momenti significativi, anche se meno spettacolari, comprese un paio di ballate obbligatorie. Don't Ask Me Why scorre via piacevolmente, impreziosita dal cantato piuttosto convinto di Elvis che con la bella As Long As I Have You, unico momento di quiete sul lato 1 dell'album, realizza quello che a posteriori può essere considerato l'efficace prototipo di tante love songs degli anni '60. Young Dreams è un ottimo medio tempo, che a una prima parte cantata con grinta e condita dai già classici manierismi vocali contrappone una strofa resa in modo morbido e sensuale, quasi sussurrato. Potremmo definirla un'anteprima dello stile messo in mostra all'inizio del decennio successivo, anche se Elvis la conclude con la verve iniziale. Steadfast, Loyal And True è per sua stessa natura un brano in grado di ritagliarsi il suo spazio vitale soltanto sulla pellicola, anche se questo breve accenno offerto da Elvis e dai Jordanaires in solitaria, su un testo dal sapore malinconico, non è privo di fascino. Lover Doll prosegue lungo la strada di Hollywood già battuta da Teddy Bear, con un arrangiamento più acustico che la rende sostanzialmente diversa dal celebre singolo di "Loving You". Un brano decisamente utile nell'economia della soundtrack, perché consente di offrire alle teenagers di tutto il mondo la consueta dose di quel tipico candore elvisiano, a metà strada fra l'ingenuo e lo sfrontato.

King Creole sfiora la vetta della classifica e contribuisce in modo determinante a mantenere vivo l'interesse intorno a Elvis, in questo periodo militare in Germania. Prescindendo dall'aspetto puramente commerciale offre, sulla base del rapporto quantità / qualità, una delle migliori colonne sonore realizzate dal cantante, probabilmente la più spettacolare.
Un disco che non può assolutamente mancare in una discografia essenziale del Re del Rock 'n' Roll.

Recensione pubblicata sul sito ELVIS ITALIAN COLLECTOR CLUB

2 commenti:

  1. http://maximilien0101.blogspot.fr/

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  2. a good film and Lp /cd - its one of Elvis best vehicles - Thank you in sharing this

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