C'ERA UNA VOLTA L'IDOLO DI ACAPULCO

Nel luglio del 1978, poco prima del mio dodicesimo compleanno, potevo già definirmi un fan di Elvis discretamente attrezzato. All'album Solid Gold, acquistato l'autunno precedente, se ne erano aggiunti diversi altri e stavo ormai familiarizzando con il repertorio del mio cantante preferito. Avevo anche preso a setacciare tutti i giornali che mi capitavano a tiro, alla ricerca di servizi dedicati ad Elvis e bisogna dire che in quel periodo il Re del Rock 'n' Roll appariva di frequente su quotidiani e settimanali. Ripensandoci oggi, spesso le notizie che lo riguardavano erano prive di fondamento e da bambino non ero così bravo a discernere la verità dalle invenzioni, eppure già all'epoca ce la mettevo tutta per mantenere integro il mio personalissimo punto di vista. Quello che mi mancava realmente era vedere il mio eroe in azione, magari in uno dei suoi "numerosissimi" film, che proprio a causa di un articolo senza capo né coda letto da qualche parte, ero convinto fossero una settantina. Mai avrei potuto pensare che di li a poco questo sogno si sarebbe materializzato, in una sala cinematografica.

Con la mia famiglia e i nostri parenti eravamo soliti passare almeno uno dei mesi estivi a Ladispoli, una località balneare sul Tirreno a circa 45 Km da Roma, che oggi è popolata da oltre quarantamila abitanti. Ricordo che ero sempre impaziente di partire per quella lunga vacanza, perché la grande casa che prendevamo in affitto era piena come un uovo e potevo passare un sacco di tempo con i miei cugini. Tornando a quel lontano luglio del 1978, non è difficile immaginare la mia profonda emozione quando, percorrendo la via che ci avrebbe condotto a destinazione, notai su un muro la locandina del film L'idolo di Acapulco. Non osavo crederci per dovermi poi disilludere, eppure era evidente che quella stessa sera, al Nuova Arena avrebbero dato un film del Re!

Fortunatamente, Elvis piaceva a tutti noi, così decidemmo di andare senza alcuna esitazione. Ripensandoci, credo che mia madre mi avrebbe portato lo stesso, indipendentemente dai programmi serali degli altri. Le ore che mi separavano dal grande evento sembrarono un'eternità, ma poi mi ritrovai davanti al grande schermo, in trepida attesa. Quando arrivò Elvis, causandomi un piccolo shock che non avrei più dimenticato, la vita mi parve semplicemente più colorata, priva di quella malinconia che era solita avvolgermi. Come per incanto, quella piccola arena si trasformò in un disco volante che prese a volare verso le stelle. Non sarei più voluto scendere.

Invece il film terminò in fretta, e fu dura tornare alla realtà. Sulla strada di casa, con gli occhi pieni di Elvis e le sue canzoni nella testa, passammo davanti a quella stessa locandina che aveva reso così speciale la mia permanenza a Ladispoli. Qualcuno la staccò dal muro. L'ho conservata io, e quando la guardo i ricordi prendono facilmente il sopravvento. Una dopo l'altra avrei visto tutte le pellicole interpretate da Elvis, ma L'idolo di Acapulco resterà per sempre legato a quella magica sera d'estate di tanti anni fa.


8 commenti:

  1. Bellissimo questo tuo articolo,hai fatto riaffiorare dei ricordi lontani ma molto emozionanti anche in me...Il mio primo incontro con lui nel grande schermo avvenne nel Settembre 1977,un cinema vicino a Como che per me dodicenne era irraggiungibile e che grazie a mia cugina fornita di patente e macchina è diventato realtà...P.S. il film era Blue Hawaii...una magia...ciao Roby

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  2. Grazie Ivan, sono contento che ti sia piaciuto il mio articolo! Devo confessarti che mentre lo scrivevo mi sono commosso, ripensando a quella bellissima giornata. Per quanto riguarda il cinema, pensavo di aver stabilito un piccolo primato, ma vedo che mi hai preceduto di qualche mese! :D
    Blue Hawaii... anche a te è andata decisamente bene, ho un debole per quel film e per la sua colonna sonora!
    Grazie per le sempre graditissime visite Ivan, a presto.

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  3. Si è vero,sono stato fortunato anch'io,Blue Hawaii,insieme a Caffè Europa e L'Idolo Di Acapulco,fanno parte di quel genere di film "leggeri" ma molto piacevoli da vedere e si potevano ascoltare meravigliose canzoni...poi purtroppo il genere si è un po' inflazionato ed è scaduto un po' di qualità causa la superficialità nella scelta delle canzoni e la "fretta" nel girare i film...ciao Roby e grazie a te che mi fai ripensare a certi episodi

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  4. Sono d'accordo, peccato che poi lo standard si sia abbassato, con un piccolo sforzo ci si sarebbe potuti mantenere su un livello più che accettabile. Quella di Fun in Acapulco è una colonna sonora riuscitissima, ed è evidente il coinvolgimento di Elvis, in quel periodo realmente infatuato del genere latino...

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  5. Bellissimo post e bellissimo blog!
    Bravissimo Roberto, ti leggo sempre volentieri!

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  6. Grazie mia cara Teresa, un grande abbraccio!

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  7. Bellissimo ricordo il tuo, Roberto!!!
    Davide Raga

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