THE BEGINNING: I MIEI PRIMI 10 DISCHI DI ELVIS



1 SOLID GOLD (1975)

Prendi un disco di Elvis, vedrai, ti piacerà. Queste parole le pronunciò mia madre un giorno di settembre del 1977, vedendomi indeciso davanti ad una moltitudine di 33 giri. Perché scelsi proprio il Solid Gold della Lineatre? Facile rispondere, costava circa la metà degli altri LP e non volevo che lei spendesse troppo. Mi sono chiesto spesso se per accendere la mia passione un disco sarebbe valso l'altro. Magari si, anzi sicuramente si, la voce e il talento di Elvis mi avrebbero comunque conquistato, ma devo dire che la splendida Kentucky Rain fu un inizio indimenticabile. Quando Solid Gold smise di girare dentro di me già lo sapevo, con Elvis non sarebbe finita li.

2 FROM ELVIS PRESLEY BOULEVARD, MEMPHIS, TENNESSEE (1976)

Questo lo presi dietro suggerimento di mia madre, alla quale piaceva l'immagine di Elvis in copertina. Tornati a casa lo suonammo e alle prime note di Hurt lei esclamò ma questa è A chi! Per quanto riguarda mia sorella, che pure apprezzava Elvis, prese a dire che sembrava un cantante lirico! Onde evitare le sue battute, decisi che avrei ascoltato l'album quando ero solo in casa, perché non volevo si parlasse male del Re. C'è anche un altro aneddoto, decisamente buffo, legato a From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee: sulla copertina c'era scritto recorded live e qualcuno, non ricordo chi, mi spiegò che in italiano significava "registrato dal vivo". Ora, di applausi al termine dei brani non se ne sentivano, così dopo qualche tempo mi assalì un dubbio angosciante: non è che al pubblico non sono piaciute le canzoni ed è rimasto in silenzio? Ok, prima che mi prendiate per matto vi ricordo che ero un ragazzino!

3 ROCK 'N' ROLL (1973)

Ancora mia sorella in azione. In quel periodo si era messa in testa di ballare il rock 'n' roll, e una volta arrivati nel nostro negozio di dischi preferito si mise a cercare album contenenti musica adatta allo scopo. Dopo qualche minuto la vidi sbandierare esultante una raccolta di artisti vari intitolata, manco a dirlo, Rock and Roll. Ironia della sorte, nella fila dei dischi di Elvis avevo appena notato la gialla copertina di Rock 'n' Roll, così a dispetto della mia giovane età mi vidi costretto a farle un discorso che trasudava onestà di fondo ed interesse personale: senti... hai detto che volevi un disco di rock 'n' roll, beh Elvis è considerato il re di questo genere e hai visto come si intitola questo ellepì? Giuro che le cose andarono in questo modo! Alla fine li prendemmo entrambi, ma fu la Blue Suede Shoes di Elvis a farla impazzire. Unica nota negativa di questo investimento fu la presenza di I Got A Sweetie sul primo lato del vinile, che si rivelò essere la I Got A Woman già presente in Solid Gold. All'epoca ragionavo in termini di canzoni e questo fu il mio primo "doppione".   

4 ELVIS IN DEMAND (1977)

Nel 1977, complice anche una sua recente emissione su singolo, Suspicion passava con una certa frequenza in radio. Questi ripetuti ascolti ci fecero innamorare della canzone, così decidemmo che il prossimo acquisto elvisiano avrebbe dovuto necessariamente contenerla. Dunque, una volta tornati nel solito negozio di dischi mi misi immediatamente alla ricerca di Suspicion, trovandola infine su Elvis In Demand. A dire il vero esitai per diversi minuti, in quanto la copertina dell'album proprio non mi piaceva... io volevo immagini di Elvis, non disegni! La raccolta, piena di ottimi brani, si rivelò un grandissimo successo in casa. Ricordo distintamente mia sorella ascoltare in continuazione The Sound Of Your Cry e Do Not Disturb, mentre io mi concentrai su Tomorrow Is A Long Time e It's Only Love. Che tempi...  

5 50,000,000 ELVIS' FANS CAN'T BE WRONG (1959)

Tornai da scuola (ero in prima media), e mentre parlavo con mia madre mi resi conto che su una sedia, a qualche metro di distanza, qualcosa di familiare stava attirando la mia attenzione. Quando mi avvicinai, la celebre copertina di 50,000,000 Elvis' Fans Can't Be Wrong (Elvis' Gold Records, Volume 2) mi apparve in tutto il suo splendore. Dopo aver ringraziato mia madre per la meravigliosa sorpresa misi l'album accanto agli altri quattro LP che avevo, poi passai qualche minuto ad osservarli attentamente... eh si, quella era proprio la mia collezione di Elvis! Se ripenso a quel periodo, quando ogni nuova canzone era una piccola, grande conquista... allora si che divento molto nostalgico.  

6 - 7 PROMISED LAND (1975)
TODAY (1975)

In tutta la mia vita non mi sono mai rivolto a qualcuno pretendendo qualcosa, dicendo voglio o dammi, e ovviamente non è accaduto neanche con mia madre. Mai una volta in cui mi sia messo a fare i capricci o la lagna per qualcosa, tanto da bambino quanto da adolescente. Questa premessa per dire che se quel giorno portai a casa due dischi, fu soltanto perché lei mi disse oggi puoi prenderne due. Curiosamente, anche se non potevo saperlo, decisi per entrambi gli album del 1975, e per tutta la vita avrei continuato ad associarli. Ancora oggi, se ne ascolto uno potete star certi che molto presto sarà il turno dell'altro. Promised Land mi causò qualche problema, perché non riuscivo a tradurre il titolo in italiano... alla fine lo scrissi su un pezzo di carta che portai alla professoressa di inglese: mistero risolto!  

8 - 9 GOOD TIMES (1974)
MOODY BLUE (1977)

Altro insperato doppio acquisto! Il fatto che scelsi altri due album degli anni '70 la dice lunga sulle mie iniziali preferenze. E' indubbio che nel 1977 l'immagine più recente di Elvis mi affascinasse di più. Inizialmente mi concentrai su Moody Blue, ma dopo una partenza lenta mi affezionai a Good Times, soprattutto perché conteneva quella che si sarebbe rivelata la canzone preferita di mia madre: Spanish Eyes. Mia sorella, che tanto aveva criticato alcune canzoni di From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee, si arrese completamente alla bellezza di Unchained Melody, che invece a me non faceva impazzire. A dire il vero, quel giorno avrei voluto prendere Elvis In Concert, lo ricordo benissimo, ma l'acquisto sfumò.  

10 ELVIS IN CONCERT (1977)

Ero molto tentato da Elvis In Concert, che sapevo essere un album dal vivo contenente quello che veniva erroneamente definito "l'ultimo concerto di Elvis". Fui sul punto di prenderlo in un paio di occasioni, ma leggendo i titoli delle canzoni sul retro della copertina realizzai che ne avevo già diverse, e che per I Got A Woman sarebbe stata la terza volta. Per me non aveva molta rilevanza sapere che le stesse fossero presenti sul disco in versioni live, ragionando come ero solito fare quando scartavo un pacchetto di figurine quelli erano doppioni, punto e basta! Il richiamo di quel LP era però troppo forte, e quando mi fu chiesto che regalo volessi a Natale, non ci pensai due volte... Avevo passato i mesi precedenti ad ascoltare i miei primi nove album, ma Elvis In Concert ebbe il potere di prendermi per mano e condurmi a pochi metri dal mio idolo, che non si limitava a cantare, ma parlava e rideva. Fu un autentico shock.

Questo post è per te mamma, mi manchi.

12 commenti:

  1. Marco DegliEsposti1 maggio 2014 09:35

    Belissimo articolo !

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    1. Grazie, peccato non poter scrivere il seguito... Per qualche strana ragione ricordo soltanto la sequenza dei primi dieci acquisti elvisiani!

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    2. bell'inizio anche io ho incominciato un po prima di te e piu o meno la storia è la stessa ,
      pensa che non mangiavo il panino alle superiori x pote avere i soldi x comprare gli lp di Elvis che quando morì nel 77 i negozi di Torino furono invasi dalle ristampe di tutti i suoi LP. Ora all'età di 55 anni sono riuscito a collezionare 250 dischi di vinile e con le nuove tecnologie ho hard disk con 500 giga di materiale del KING !! La passione è passione ciao da Bruno

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    3. Grazie per il tuo commento, molto interessante! Anch'io mi sono ritrovato a risparmiare sul panino o la pizza da mangiare a scuola per "colpa" di Elvis! Complimenti per la tua collezione, a presto.

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  2. In memory of
    ♛ ♛ ♛ THE KING OF MUSIC ♛ ♛ ♛
    ♛♫ EL== V ═ ═ ஜ ۩ ♔ ۩ ஜ ═ ═ V==♫♛ ISEP
    ++++Excellent.TEN STARS........

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    1. Il mio sogno era quello di andare negli Usa a vedere il Re del Rock, quando cominciai a lavorare nel 1975 e nel 1977 avevo il milione di lire che serviva per andare in Canada a vederlo. Era il giorno dopo ferragosto, presi la mia 500 dal garage ed accesi la radio. Erano le 8:00 e trasmettevano Tutti Frutti, ascoltai il primo rock di Elvis, con piacevole sorpresa. Ma con altrettanta sorpresa...spiacevole, il DJ mi annunciò la sua morte. Erano anni che aspettavo la possibilità di vedere Elvis dal vivo, ma tutto finì quella mattina.

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    2. Grazie per questo bellissimo commento Fabio. Immagino lo shock nell'apprendere una simile notizia... ormai era troppo tardi per andarlo a vedere.

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  3. Un bellissimo racconto con aneddoti particolari e pieni di sentimento! Quei dischi saranno sicuramente importanti per i loro stessi ricordi. Non c'e' nulla di piu' bello di tutto questo!!! Interessante leggere la tua storia che automaticamente porta a pensare anche il lettore ai propri ricordi! Grazie.

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  4. Grazie! In effetti hai centrato il punto, mi piace pensare che qualcuno leggendo provi a ricordarsi i suoi primi dieci dischi! Ciao amico mio.

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  5. Ciao Roberto!

    sono Alessandro Bianchi, ti ricordi?

    Ti scrivo perchè con qualche lieve differenza questo post avrei potuto scriverlo io...

    Un abbraccio

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  6. Certo che mi ricordo di te! È un piacere ritrovarti da queste parti. Per qualsiasi cosa, lo spazio dei miei due blog elvisiani è a tua disposizione. Un abbraccio.

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