ELVIS SINGS...

Elvis Sings...
Sony 88843057612
Made in the EU  - 2014
Nel corso della sua carriera, lunga ventitré anni, Elvis interpretò talmente tante canzoni di altri artisti che tenerne traccia è un'impresa ardua. Naturalmente non è necessario farsi venire l'esaurimento nervoso, esiste un interessantissimo sito che rende decisamente semplice questa operazione, basta dare un'occhiata qui. Come sappiamo, Elvis non scrisse mai qualcosa di suo pugno, aveva una scuderia di autori e spesso attingeva dal catalogo altrui, in base alle preferenze del momento, senza curarsi troppo dell'effettivo valore dei pezzi che si apprestava ad incidere (bastava che gli piacessero) o dei generi musicali da approcciare. Dato l'incomparabile talento, salvo poche eccezioni questi brani diventavano suoi a tutti gli effetti, oscurando i modelli di partenza. Oppure, nella peggiore delle ipotesi, si ponevano sul loro stesso piano, senza apparente sforzo. C'è da dire che molti grandi nomi del firmamento musicale dell'epoca, avrebbero fatto carte false pur di scrivere qualcosa per Elvis, che invece continuò a servirsi delle abituali fonti, non sempre all'altezza della situazione o a decidere sul momento, una volta entrato in studio e prima di salire sul palco. Questo modus operandi, che a qualcuno potrà sembrare superficiale e dilettantesco, generò invariabilmente album pieni di cover, in ogni fase della sua parabola artistica. Questo per dire che sono tanti i dischi di Elvis che si sarebbero potuti fregiare del titolo Elvis Sings... Prendiamo Today, bel long playing pubblicato nel 1975: dei dieci pezzi contenuti, ben nove risultano essere già stati incisi da qualcun altro, e in alcuni casi più di una volta! Nove dei dodici brani di From Elvis In Memphis, il capolavoro del 1969, sono cover, mentre per lo spettacolare Elvis Is Back (1960) la quota è di sette su dodici. E così via. Come ho già detto, la reiterata pesca nel bacino di canzoni altrui era bilanciata dalla qualità delle versioni elvisiane, che certo non facevano rimpiangere gli originali. Questo è logico, dopotutto stiamo parlando del più grande performer di tutti i tempi.

La Sony ha pensato bene di dedicare una raccolta a questo particolare aspetto del repertorio di Elvis. Nasce cosi il discretamente pubblicizzato Elvis Sings..., arrivato nei negozi del nostro continente alcuni mesi fa. Se, come abbiamo visto, il concept alla base del progetto non è proprio originalissimo, il risultato finale è però di alto livello e potrebbe facilmente indurre chi di Elvis ne sa poco ad approfondire il discorso. Almeno questo è quanto mi auguro, dal momento che per me Elvis Sings... non rappresenta nulla di nuovo. Ad ogni modo, la track list è straordinaria e comprende materiale in studio e in veste live, con una evidente predilezione per gli anni 70, al punto che la splendida You Don't Know Me (Ray Charles) sembra quasi un pesce fuor d'acqua. Davvero difficile scegliere la canzone più bella fra Promised Land (Chuck Berry), You've Lost That Lovin' Feelin' (The Righteous Brothers), Gentle On My Mind (Glen Campbell), Tomorrow Is A Long Time (Bob Dylan) e tante altre.

Detto questo, vediamo cosa non mi è piaciuto granché di Elvis Sings... Grave, a parer mio, l'assenza di Polk Salad Annie (Tony Joe White) nella versione rintracciabile sull'album On Stage - February 1970, pezzo che negli anni si trasformò in un super classico dei concerti di Elvis. Allo stesso modo, desta stupore l'omissione di Reconsider Baby (Lowell Fulson), insuperabile master proveniente dalle session di Elvis Is Back. Gusti personali? Magari si, ma questo duo in sostituzione delle comunque valide I'm So Lonesome I Could Cry (Hank Williams) e Help Me Make It Through The Night (Kris Kristofferson) non lo avrei visto male. Parlando di What'd I Say (Ray Charles), devo dire che il master del 1963 non mi ha mai fatto impazzire, molto meglio una live version del 1969. Quanto a Danny Boy, il noto traditional, si è optato per la versione casalinga del 1959, curiosamente preferita all'intensa resa del 1976. Di My Way è stato riesumata la take in studio del 1971, rimasta inedita per tanti anni, mentre io avrei gradito la struggente versione proveniente da Rapid City. Saggia invece l'inclusione della Something (The Beatles) targata 1970, nettamente superiore a quella tratta dall'Aloha.

Elvis Sings... costa circa dieci euro, per questo motivo ne consiglio l'acquisto. Grande musica a getto continuo, a dispetto delle mie innocue critiche. A proposito, e Guitar Man (Jerry Reed)? Va bene, non importa, magari la prossima volta.

1 Promised Land (Chuck Berry), 2 What'd I say (Ray Charles), 3 Early Mornin' Rain (Gordon Lightfoot), 4 You've Lost That Lovin' Feelin' (The Righteous Brothers), 5 My Babe (Little Walter), 6 Don't Think Twice, It's All Right (Bob Dylan), 7 Got My Mojo Working / Keep Your Hands Off Of It (Muddy Water), 8 Bridge Over Troubled Water (Simon & Garfunkel), 9 Help Me Make It Through The Night (Kris Kristofferson), 10 Gentle On My Mind (Glen Campbell), 11 Funny How Time Slips Away (Willie Nelson), 12 Sweet Caroline (Neil Diamond), 13 You Don't Have To Say You Love Me (Dusty Springfield), 14 Proud Mary (Creedence Clearwater Revival), 15 I Got A Woman (Ray Charles), 16 Words (The Bee Gees), 17 Something (The Beatles), 18 You Don't Know Me (Ray Charles), 19 I'm So Lonesome I Could Cry (Hank Williams), 20 Danny Boy (Traditional), 21 My Way (Frank Sinatra), 22 Tomorrow Is A Long Time (Bob Dylan), 23 Only The Strong Survive (Jerry Butler).

Foto: Roberto Paglia      

7 commenti:

  1. Ciao Roby,
    ...concordo con la tua bella recensione, anche se devo riconoscere che questa compilation è comunque ben fatta! Mi è piaciuto il Mixaggio che hanno eseguito all'inizio del brano "MY BABE" da Las Vegas 1969. Magari anche il sottoscritto avrebbe tolto qualche brano a discapito di qualcun'altro di cui ci parlavi. Ma devo anche riconoscere, che se avessimo voluto fare solo una compilation basandoci su indici di gradimento personali ...bè, allora veniva fuori non più un CD Single a tema, ma bensì un "long box". Rimane molto ben fatta e accattivante il front della cover.
    L'immagine stupenda, ci arriva dalle "Rehearsal Recording" presso gli studi della MGM a Culver City (CA) in vista dell'imminente documentario (That's The Way It Is) del 1970.

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  2. Caro Davide, innanzi tutto grazie per essere passato, le tue visite sono sempre graditissime! Naturalmente hai ragione, stando ai gusti personali di noi appassionati, non sarebbe bastato un box, ma certo l'assenza di Polk Salad Annie e Reconsider Baby, per come si è poi sviluppata la compilazione, secondo me si fa sentire. Grazie infinite per le tue note sull'artwork e su My Babe, che integrano perfettamente il post!

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  3. Ancora una volta i tuoi post risultano sempre unici ed interessanti!!! Anch'io, nel leggere la scaletta, mi aspettavo di trovarci la splendida "Reconsider Baby" ma questo ci hanno dato e questo ci prendiamo. Inusuale la cover che nonostante la ripetitività della Sony, questa volta ci ha dato un po di novità.... Cmq un album interessante e per tutti. Tienici sempre aggiornati dei tuoi acquisti con relativi commenti. Ottimo lavoro, Roby!!!

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  4. Grazie mille amico! La cover mi piace, riesce a catturare il fascino dei dischi di tanto tempo fa: semplice ed efficace. A presto!

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  5. Grazie per essere passato, questo commento mi era sfuggito!

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  6. Tyvm for this great thread
    Having heard the album it's great to own as an Elvis fan
    Ty
    Long Live The King Elvis Forever

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