LOS ANGELES CALIFORNIA

All'inizio degli anni '90, il fiume delle emissioni non ufficiali di Elvis Presley iniziò ad ingrossarsi. A quei tempi l'uscita di un nuovo bootleg del Re rappresentava un vero e proprio evento per gli appassionati, ma era davvero difficile stare dietro a tutto. Personalmente non potevo permettermi acquisti a getto continuo, così, in attesa di tempi migliori, cercavo di compensare leggendo e rileggendo le recensioni di quei dischi pubblicate su APDE, l'ormai storica fanzine del club di Sebastiano Cecere. Credo di averle consumate quelle pagine, nella speranza di percepire la magica atmosfera di un concerto di Elvis, e devo dire che ci riuscivo anche bene, grazie alla bravura di chi scriveva gli articoli. Come ho detto, le mie risorse economiche dell'epoca  non mi consentivano di comprare la totalità delle emissioni bootleg, così dovevo necessariamente operare una selezione. Quando di li a poco si aprì la "stagione dei soundboard", caratterizzati da una qualità audio fino a quel momento impensabile, le cose si complicarono ulteriormente, ma di questo parlerò presto.

Tornando alle mie scelte, sofferte ma inevitabili, decisi che Los Angeles California non me lo sarei perso per nulla al mondo, visto che il dischetto conteneva materiale che ritenevo interessantissimo: il primo dei due spettacoli che Elvis tenne nel prestigioso Forum di Inglewoodl'11 maggio del 1974. Questa tappa a LA fu inserita in un mini tour di cinque concerti in tre città - le altre erano San Bernardino e Fresno - conclusosi tre giorni prima dell'inizio di nuova stagione a Lake Tahoe, che sarebbe partita il 16 di quello stesso mese. Dunque un semplice rodaggio? Non direi, dopotutto Elvis sbancò due volte il prestigioso Forum, totalizzando trentasettemila spettatori nel giro di una manciata di ore! Tra questi c'erano anche i Led Zeppelin, che videro l'esibizione serale del Re.


Pur presentando una performance di Elvis fino ad allora inedita, Los Angeles California generò recensioni tutt'altro che entusiastiche. Le critiche negative non derivavano tanto dal suono - si tratta di un audience nella media - quanto piuttosto dall'artwork, perché a livello grafico la Tiger fece un pessimo lavoro. In effetti, le immagini scelte per la copertina del cd non sono assolutamente in linea con quanto musicalmente proposto, e va detto che una maggiore precisione da parte dei curatori del disco non avrebbe guastato. Ma l'errore più grande, ripetuto quattro volte, è relativo alla data dello spettacolo, che per una cattiva interpretazione della forma in uso negli Stati Uniti, che antepone il mese al giorno, si trasformò in uno sconcertante 5 novembre 1974!

A dispetto della confezione raffazzonata, la Tiger offrì agli acquirenti la possibilità di ascoltare You Can Have Her, il vecchio successo di Roy Hamilton, cantata da Elvis in quella sola occasione. Devo confessare che fu essenzialmente questa chicca a spingermi all'acquisto. Per quanto riguarda Polk Salad Annie, regolarmente in scaletta quel pomeriggio di tanto tempo fa, su Los Angeles California non ce n'è traccia.

Los Angeles California [Tiger 3000 - 1991]
Los Angeles, California - 11/5/74 (Afternoon show)


    Also Sprach Zarathustra
See See Rider
I Got A Woman / Amen
Love Me
Trying To Get To You
All Shook Up
Teddy Bear / Don't Be Cruel
Love Me Tender
You Can Have Her
Steamroller Blues
Hound Dog
Fever
Why Me Lord 
Suspicious Minds
   Introductions
I Can't Stop Loving You
Help Me
American Trilogy
Let Me Be There (with reprise)
Funny How Time Slips Away
Big Boss Man
Can't Help Falling In Love


Immagini dell'autore del blog

4 commenti:

  1. http://maximilien0101.blogspot.fr/

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  2. A good show /concert _Many thanks in sharing this
    its one of my best eras that I like of Elvis as a fan
    best regards sent

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  3. Thank you dear friend, you're welcome!

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  4. A great show many thanks for this great thread
    Best wishes sent

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