LOVE ME TENDER: RIFLESSIONI IN ORDINE SPARSO

Prima dell'arrivo di Elvis, Love Me Tender si chiamava The Reno Brothers ed era un western senza infamia e senza lode. In realtà restò tale anche dopo, ma venne salvato dall'oblio proprio da colui che arrivò per ultimo. Al giovane artista le cose sarebbero andate meglio già a partire da Loving You (1957), ma per l'esordio sul grande schermo fu inserito in una produzione già avviata, nel tentativo di capitalizzare velocemente, anche sulla strada di Hollywood, la elvismania esplosa pochi mesi prima.

Comunque, il recupero della vecchia Aura Lee - canzone piuttosto popolare durante la Guerra di Secessione - si rivelò una mossa azzeccata, perché trasformata in Love Me Tender fornì il nuovo titolo alla pellicola diretta da Robert D. Webb. Questa e le altre tre canzoni composte per l'occasione vennero accreditate a Elvis Presley e Vera Matson, ma i due non scrissero una sola nota insieme, perché il vero compositore del materiale inciso ad Hollywood (negli studi della 20th Century Fox) altri non è che Ken Darby, marito della Matson. Quali che fossero i reali compositori dei brani e i musicisti impiegati per suonarli - l'abituale band del cantante rimase al palo - l'impatto di Love Me Tender sul mercato si rivelò enorme. Dotata di un testo tanto elementare quanto languido e arrangiata in modo essenziale, la dolce ballata riuscì nell'impresa di arrivare dritta al cuore di milioni di adolescenti.

La scena del film costruita intorno a Love Me Tender è piuttosto convincente, in quanto riassume perfettamente il triangolo sentimentale alla base della sceneggiatura: il giovane Clint è innamorato della sua bella sposa Cathy, che però ama il redivivo Vance. La madre dei due è triste testimone dell'incresciosa situazione venutasi a creare, mentre l'ingenuo Clint pare non rendersi conto di nulla. Non finirà bene.

Ritmata e godibile, We're Gonna Move è anch'essa ben inserita tra le mura domestiche, ed esalta un felice momento in famiglia, poco prima della tempesta emotiva che condurrà alla morte del povero Clint.

Anche Let Me e Poor Boy sono gradevoli, ma il loro inserimento nel film risulta più problematico, e determina una sorta di break nella narrazione. Nelle scene in questione Elvis viene mostrato sul palco, ma le movenze che lo avevano reso famoso - peraltro già sfoggiate durante l'interpretazione di We're Gonna Move - risultano inadatte al periodo in cui si svolge l'azione, così come del tutto fuori luogo sono le urla del pubblico femminile che assiste all'esecuzione dei brani. Il progetto cinematografico era teso allo sfruttamento dell'enorme popolarità di Elvis, i fans che affollarono le sale non si preoccuparono certo delle incongruenze, ma un maggiore realismo non avrebbe certo guastato.

Presentata in occasione della prima apparizione di Elvis all'Ed Sullvivan Show (9 settembre), la canzone che dava il titolo alla pellicola ne divenne anche il singolo di lancio e si avvicinò al milione di copie vendute solo in prenotazione.

Per il lato b del 45 giri fu selezionata un'altra ballata, quella Any way You Want Me (That's How I Will Be) proveniente dalle stesse sessions che avevano generato le ben più note Don't Be Cruel e Hound Dog. Ad ogni modo, pur dovendo fare i conti con lo stratosferico successo di Love Me Tender, il brano si mosse piuttosto bene in classifica, raggiungendo una più che soddisfacente ventisettesima posizione. Quindi, Any way You Want Me si emancipò definitivamente dalla celebre compagna di viaggio dando il titolo ad un extended play che recuperava tre classici del periodo Sun.

La colonna sonora in forma completa finì sull'ep Love Me Tender, emesso in concomitanza con l'arrivo del film nei cinema americani. Tutto molto sensato da parte della RCA, per quanto la collocazione di questo materiale su 33 giri si rivelò disordinata e parzialmente deludente. In qualità di million seller la title track entrò di diritto nella fortunata compilazione Elvis' Golden Records (1958), continuando a vendere consistentemente nel tempo.

Quanto alle altre, Poor Boy trovò posto su For LP Fans Only (1959), We're Gonna Move contribuì alla causa di A Date With Elvis (1959) mentre Let Me si accomodò mestamente in panchina, dove sarebbe rimasta a lungo. Una decisione davvero sorprendente questa, anche perché relativamente alle appena citate antologie del 1959 non c'era nessuna reale necessità di irrigidirsi su track list di soli dieci brani. Di fatto, ci si sarebbe ricordati di Let Me soltanto nel 1971, quando venne inclusa nello scombinato box Elvis, The Other Sides - Worldwide Gold Award Hits, Volume 2: è possibile rintracciarla immediatamente dopo I've Lost You, in barba al rigore cronologico.

La bellissima raccolta Essential Elvis (1988) avrebbe finalmente messo le cose a posto, riproponendo le canzoni del film unitamente alla end title version di Love Me Tender, fino a quel momento inedita. Questa tardiva operazione di recupero si sarebbe ripetuta anche nel mega cofanetto The King Of Rock'n' Roll - The Complete 50's Masters (1992) e nel cd Jailhouse Rock (1997).

Nel corso degli anni '70, che lo videro protagonista su centinaia di palcoscenici americani, Elvis non si mostrò minimamente interessato a riproporre in veste live questi pezzi, ma fece un'ovvia eccezione per Love Me Tender, piazzata frequentemente nelle scalette dei concerti dopo essere stata inserita nel celebre Special del 1968. Proprio in quell'occasione la canzone perse le sue caratteristiche originali, trasformandosi in una love song ad ampio respiro, comprensiva di coro ed orchestrazione. Nell'ormai leggendario programma della NBC Elvis la approcciò con una punta d'ironia, quasi indeciso sul da farsi, per poi calarsi nella parte dopo pochi istanti e rendendo il brano in modo coinvolgente ed altamente emozionante. Negli anni successivi a quell'evento televisivo ne avrebbe velocizzato l'esecuzione, un trattamento da lui riservato a molti successi dei fifties, ma l'arrangiamento sarebbe rimasto sostanzialmente lo stesso.

Testo: Roberto Paglia
Foto: Web

8 commenti:

  1. Woww, che bel post!!! Sai che non avevo mai considerato che le movenze, così come le scene d'isterismo femminile, sono effettivamente inapproriate al periodo in cui si svolge l'azione?! Per me un film piacevole con belle canzoni. E' davvero un peccato che la RCA non abbia voluto produrre, all'epoca, un intero album col medesimo titolo.

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    1. Grazie mille Donny! Questo articolo mi ha fatto un po' penare, ma alla fine sono riuscito a pubblicarlo. Love Me Tender piace anche a me, ma le incongruenze di quelle scene mi saltarono subito agli occhi, perché sono fissato con queste cose e dai film pretendo sempre il massimo del realismo. Quanto al mancato album... un vero peccato!

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  2. Pensa che a me sarebbe piaciuto anche The Reno Borthers se lo avessero tenuto come titolo.

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    1. The Reno Brothers è effettivamente un buon titolo, come del resto lo è quello italiano, Fratelli Rivali. Grazie per essere passato caro Nick!

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  3. Grazie Roberto, come sempre mi fai riflettere con i tuoi post, neanche io avevo notato le incongruenze di cui sopra !!!!! Ancora grazie e alla prossima !!!!!!!!!!

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    1. Grazie a te mia cara! In effetti, all'epoca in cui si svolgono le vicende del film, certe scene di isterismo e i movimenti tipici di Elvis erano molto... improbabili! :)

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  4. Totally brilliant Ty Roberto for this

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