WAY DOWN IN THE JUNGLE ROOM: RECENSIONE DI MARCO DEGLI ESPOSTI

Ringrazio Marco Degli Esposti, uno dei massimi esperti dell'arte di Elvis Presley, per avermi concesso di pubblicare questa sua recensione del cd Way Down in the Jungle Room, pubblicato in questi giorni. Non avevo mai ospitato qualcosa scritto da lui, e ci tengo a dire che per me è un onore e un piacere farlo oggi. Ovviamente la recensione è stata pubblicata su Elvis Italian Collector Club, lo splendido sito che Marco porta avanti, con immutata passione, da parecchi anni. Se avete dubbi o curiosità legate ad Elvis vi consiglio di consultarlo: al suo interno ci trovate tutto, ma proprio tutto ciò che riguarda questo straordinario artista. 

L'astutamente intitolato Way Down in the Jungle Room è un'altra antologia tratta da una seduta di registrazione di Elvis a cura della 'RCA/Legacy', che è stata concepita nello stile dell'acclamato Elvis at Stax del 2013.
I due CD includono i masters e molte outtakes provenienti dalle sedute di registrazione effettuate da Elvis a Graceland, nella stanza denominata "Jungle Room", a causa del suo particolare arredamento che, appunto, ricordava la jungla. Le recording sessions ebbero luogo dal 2 all'8 febbrao e il 29 e 30 ottobre 1976.
A quei tempi, nessuno avrebbe pensato che questa seduta di registrazione sarebbe passata alla storia come l'ultima di Elvis.
Le canzoni registrate finirono sugli album From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee (1976) e Moody Blue (1977), ambedue pubblicati quando il cantante era ancora in vita.

Il primo dischetto include i 16 masters, in una sequenza che non è quella cronologica ed anche questo contribuisce a rendere 'nuova' questa emissione anche se, personalmente, ritengo l'ordine cronologico come la cosa migliore. Riflettendo meglio, però, l'ordine sembra essere non casuale: una sorta di orma stilistica pare accomunare la canzone che segue e che precede.
I masters sono stati 'trattati' da Vic Anesini e direi che suonano meglio che mai.
Come nella maggior parte dei masters registrati durante gli anni settanta, le canzoni hanno pesantissime sovraincisioni (overdubs) che, invece di abbellire, spesso imprigionano la grandissima voce di Elvis. Nel secondo CD, ove sono presenti solo delle outtakes, tutto ciò (ovviamente) non accade ed anche il loro mixaggio è assolutamente nuovo e, finalmente, sono in ordine cronologico; fanno eccezione la seconda versione di She Thinks I Still Care e For The Heart.
Per completezza d'informazione c'è da dire che tutte le outtakes vennero pubblicate in precedenza; in ogni caso mi sento di affermare che non si sono mai ascoltate con questa qualità. Il 'vocal' di Elvis è chiarissimo ed anche tutti gli strumenti risultano molto più dettagliati in questo secondo CD, anche rispetto al compact disc della FTD di ormai parecchi anni fa.
Le outtakes sono state remixate da Matt Ross-Spang (che ha vinto in passato anche un 'Grammy'), usando una camera ed una piastra di riverberazione negli studi 'Sam Phillips Recordings Service' di Memphis. Dal punto di vista 'sentimentale', è stata una bella idea quella di mixare gli ultimi lavori di Elvis negli stessi studi che lo avevano scoperto 22 anni prima.
Oserei dire che questi nuovi mixaggi, oltre ad avere un suono più moderno, hanno anche un sapore 'retro' che può benissimo anche non piacere a tutti gli appassionati: la voce di Elvis è 'al primo posto' e molti 'dettagli' riguardanti la strumentazione ora sono evidenti, rispetto alle emissioni precedenti. Molte outtakes, grazie al nuovo mixaggio, suonano davvero come nuove; nella voce di Elvis c'è molta più eco, potrebbe obiettare qualcuno, e questo è vero ma anche in questo caso siamo in un campo prettamente soggettivo; ritengo una 'bestemmia musicale', ad esempio, i remixes di Spankox, quello della 'Nike' e la recente emissione sinfonica. Ogni dibattito è aperto!

La cosa che salta all'orecchio è che non è stato rafforzato nulla artificialmente, come ad esempio era stato fatto nel famoso CD, best seller, Elv1s 30 #1 Hits del 2002. Ovviamente queste cose si notano ad un attento ascolto con un impianto hi-fi e non certamente con un computer o tramite i maledetti MP3...
In alcune outtakes possiamo ascoltare dialoghi che prima d'ora non avevamo mai sentito (lo so, non è nulla di sconvolgente, ma questo è!). Personalmente la ritengo una cosa simpatica ed il fatto che siano stati lasciati questi dialoghi in una pubblicazione come questa, diretta al grosso pubblico, lo trovo davvero positivo in quanto rivela parte dell'essere umano Elvis.
Nell'immediato, una delusione mi era sovvenuta: perché, fra le outtakes, non ce n'è una di He'll Have To Go? Si tratta di una canzone che a me piace molto anche se non è certamente memorabile ma la voce piena e calda di Elvis e quel sound da 'juke box', ed il fatto che sia stata l'ultima in assoluto ad essere stata registrata in studio, me l'hanno fatta restare impressa. Riflettendoci e scartabellando fra i miei 'files', ho notato che non esiste nessuna versione alternativa di questo pezzo. Non è dato a sapersi quale sia stata la take usata dai tecnici per il master (forse la prima ed unica ? Nemmeno quelli della Venus hanno emesso un'outtake; Elvis registrò la sua parte vocale su una base pre-registrata e la take 2 della parte ritmica fu usata per il master. Ad oggi, quindi, esiste solo il 'rough mix master', disponibile nel CD della FTD del 2000 The Jungle Room Sessions (e nel suo doppio vinile del 2009), e nel doppio CD, sempre della FTD, Moody Blue. La stessa label underground Venus ha inserito questo mixaggio 'grezzo' del master nel suo CD del 2011 Welcome To The Jungle - Way Down.
Io, al posto di una delle due outtakes di For The Heart avrei inserito questo 'rough mix master' di He'll Have To Go.

Tirando le somme: grandissimo doppio CD ad un prezzo economico (il che, non guasta mai!), confezione in digipack con libretto di 24 pagine e suono al super-top.
Chi avesse ancora qualche dubbio, se lo tolga, lo acquisti! Lasciate perdere i download gratuiti: se pensiamo alle colossali sciocchezze che magari abbiamo negli scaffali e a quelle che ancora oggi stanno proliferando, vale la pena di investire una ventina di euro (o meno, a seconda del negozio) per sostenere queste pubblicazioni che, una volta tanto, sono fatte davvero come si deve!
E sto aspettando la versione in vinile che è stata posticipata a fine mese, per gustarmelo ancora, con una tracklist diversa. Ma soprattutto mi sembrerà di ringiovanire di 25 anni, quando inserivo un nuovo disco sul piatto... Il fascino che solo il vinile, con le sue splendide copertine, sa dare.

6 commenti:

  1. Grazie, Roberto. Sei troppo buono ! La mia passione per Elvis è nata e continua grazie all'ascolto quotidiano, da 30 anni, di Elvis e dalle tante letture dei veri esperti quali Sebastiano Cecere, Giuseppe Castiglia, Livio Monari e Carlo Stevan.
    Vorrei anche ringraziare (ma non lo farò mai abbastanza) un altro grande esperto di Elvis, Bruno Pause, che 10 anni fa mi ha "accolto" in Elvis Italian Collector Club. Persone come lui ce ne sono davvero poche.

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    1. Grazie per aver menzionato Bruno Pause, altro pilastro di EICC e in assoluto uno dei più grandi collezionisti di Elvis in circolazione. Il tuo percorso è del tutto simile al mio, che mi sono fatto le ossa leggendo gli approfondimenti di Sebastiano Cecere, Giuseppe Castiglia, Carlo Stevan, Livio Monari e l'appena citato Bruno Pause. Ancora grazie caro Marco, è stato un piacere ospitarti!

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  2. Grande recensione Marco per uno splendido lavoro, finalmente, da parte della RCA. Ben vengano queste edizioni che spero riscuotino un ottimo successo per stimolare così nuove simili edizioni.
    Bel lavoro, Roberto, che stai facendo per l'impaginazione dei tuoi blogs...!!!

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    1. Concordo, grande lavoro di Marco. Quanto alla nuova uscita, che avrò a casa tra qualche giorno, hai ragione: uno splendido lavoro, ci voleva proprio. Speriamo davvero in un buon riscontro commerciale, perché c'è ancora tanto da fare e rispolverare.
      Grazie dei complimenti! Mi impegno sempre per rendere i miei blog facilmente consultabili e funzionali dal punto di vista grafico.

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  3. Tyvm Roberto
    This was classed as Elvis last studio sessions even tho it was staged at the Jungle Rooms because Elvis was too busy with his tours taking place and he couldn't get the studios over at Memphis like he did in 1954 and 1969
    Nevertheless he had the RCA truck park onGraceland grounds to get the sound _ It was a sound truck from RCA - The only thing was that there were wires and cables running everywhere - However we did get a couple of good titles out these sessions - One being Elvis At Elvis Presley Boulevard and this one -
    we have many imports too of these sessions as you know
    Ty for this thread Roberto my friend
    Best wishes sent

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  4. Many thanks Marco Degli Espositi
    (Marco31768) my friend for the review of this great item too .
    Best wishes sent
    .......

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